Tavoli in legno e resina: la finitura

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Bentornati numerossisimi lettori del blog di W.A.T. 1988!!!!

Incredibile ma vero, siamo arrivati alla fine dei ”post tutorial” dedicati alla realizzazione di un tavolo in legno e resina epossidica.

Di fatti questo articolo tratterà l’ultimissimo passaggio per utlimare le vostre creazioni in legno e resina: la finitura.

Molti video e tutorial proposti in rete suggeriscono come finitura più gettonata quella che prevede l’utilizzo di oli naturali, certamente la più adatta per contesto, in quanto risulta la meno ”aggressiva” nei confronti sia del legno che della resina.

Per esperienza personale, però, siamo oggi a indicare tre tipi di finitura applicabili a tavoli o manufatti in legno e resina epossidica.

Eccoli qui:

  1. Olio naturale
  2. Vernice acrilica opaca
  3. Vernice acrilica lucida

Siamo del parere che ogni tavolo abbia un diverso utilizzo e un diverso inserimento in ogni contesto d’arredo, per questo motivo ci sembra al quanto riduttivo limitarsi ad un solo tipo di finitura.

Vediamole insieme una ad una.

Olio Naturale

Come detto pocanzi, siamo di fronte al tipo di finitura più utilizzata ma entriamo più nello specifico.

L’olio naturale, lo dice la parola stessa, è la finitura che meno intacca la naturalezza del legno, preservandone non solo le tonalità, ma anche mantenendolo ”vivo” al tatto, particolarità esaltata dell’eventuale spazzolatura del legno.

E’ possibile applicarlo a pennello, a rullo o a straccio; importante che la colorazione dell’olio sia la più trasparente possibile (essendo un olio inevitabilmente ingiallirà). E’ consigliato applicare almeno due mani su tutta la superficie del tavolo, resina compresa, attendendo 24 ore tra una mano e l’altra.

Unico neo, se tale lo vogliamo considerare, l’olio smorzerà leggermente la lucentezza della resina ma nulla di troppo drammatico.

Vernice acrilica opaca

Pensate ad un tavolo da pranzo, oppure a un piano bagno. L’utilizzo è quotidiano per tanto l’indice di usura è elevato, e questa usura non può in alucn modo essere rallentata dall’utilizzo del solo olio naturale.

L’utilizzo di vernice acrilica opaca è sicuramente la più consigliata se vogliamo preservare più a lungo possibile il nostro tavolo in legno e resina epossidica. Le soluzioni acriliche garantiscono durezza e buona resistenza al graffio e soprattutto evitano che il legno vada ad assorbire i liquidi, dunque acqua, vino, caffè e via dicendo. Certo anche l’olio in minima parte ha questa caratteristica ma è sempre meglio rimuovere immediatamente macchie o liquidi per evitare il crearsi di aloni.

L’applicazione è a spruzzo, dunque una pistola a tazza e un compressore sono necessari. Sarà sufficiente preparare il tavolo con una carteggiatura di carta a grana fina (400 o superiore), una o due mani (meglio due), attendendo almeno 15 minuti tra una mano e l’altra.

Ovviamente anche la parte resina sarà ricoperta dalla vernice acrilica, ed essendo questa opaca, anche la resina diverrà opaca perdendo qualcosa in termini di trasparenza in cambio di un effetto satinato davvero molto apprezzato.

Vernice acrilica lucida

Siamo una famiglia di laccatori da tre generazioni, nostro nonno da buon restauratore lucidava armadi e cassettiere a mano, con l’uso dello stoppino; negli anni ci siamo evoluti e siamo passati alla verniciatura a spruzzo specializzandoci nella finitura lucida spazzolata, per noi è una missione.

Se cercate un mobile o complemento d’arredo gioiello, che rubi letteralmente lo sguardo e che dia carattere al vostro ambiente, senza dubbio la finitura acrilica lucida spazzolata è quello che fa per voi e, ovviamente, è applicabile anche a tavoli in legno e resina epossidica.

Anche qui l’applicazione è a spruzzo, a differenza dell’acrilico opaco è necessario preparare tutta la superficie del tavolo con uno strato sottile di resina. Questa servirà a riempire tutti i pori del legno, donandovi una superficie perfettamente liscia e pronta alla lavorazione.

Fatto questo, carteggiamo sempre con carta fina e applichiamo due mani di lucido acrilico, attendendo un’ora tra una mano e l’altra.

Il giorno seguente sarà possibile procedere alla lucidatura con lo stesso metodo utilizzato per la lucidatura della resina, dunque con l’utlizzo di apposite lucidatrici a tamponi: pasta abrasiva grossa, pasta abrasiva fina e lucidatura finale con polish lucidante.

L’effeto specchio sarà straordinario, sia per la parte legno che per la parte resina la quale, per inciso, non subirà nessuna variazione ne di tonalità ne di trasparenza.

Attenzione: sia per la vernice acrilica opaca che per quella lucida utilizzate sempre e comunque dei catalizzatori antiverdenti.

Ebbene si, almeno per ora non c’è altro da dire in merito alla lavorazione dei tavoli in legno e resina.

Certo, il procedimento di creazione può essere più o meno ricco di accorgimenti o trucchi del mestiere ma in linea di massima abbiamo toccato tutti i punti salienti e ci auguriamo che vi possano essere d’aiuto.

In caso contrario avete due possibilità:

  1. Contattateci: consigli e informazioni sono sempre scontati del 100%
  2. Contattateci: realizziamo meravigliosi complementi in legno e resina epossidica, su misura!!!

Lo sappiamo…nel 2020 la regola è solo una: vedere per credere.

Per questo motivo nei prossimi post troverete….

Altra regola del 2020:……..NO SPOIL!!!!!!

Ciao a tutti e granzie infinite per l’interessamento.

 

Andrea Toffanin

W.A.T. 1988

Wood & Resin Tailored With Love

 

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