Tavoli in legno e resina epossidica: isolamento dei bordi di colata

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Ciao a tutti e bentornati sul blog di W.A.T. 1988 dedicato al mondo dei complementi d’arredo in legno e resina epossidica.

L’ultimo post riguardante taglio e piallatura del legno (vedi qui: https://www.wat1988.it/blog/tavoli-in-legno-e-resina-epossidica-taglio-e-piallatura-del-legno/) si è dilungato più del previsto dunque senza farvi perdere altro tempo procediamo con le nostre fasi di lavorazione concetradoci su la preparazione e l’isolamento dei bordi ci colata.

Premetto: vi sono pareri discordanti riguardo a questo passaggio e anche qui una lavorazione grossolana o approsimativa potrebbe compromettere la vostra creazione finale dunque state bene attenti.

Per quanto se ne dica, le bolle d’aria interne e visibili alla nostra colata sono l’emblema di una cattiva apllicazione del prodotto resina. Molte grandi aziende raccontano la storiella che queste bolle rievocano la spuma del mare o il manifestrasi della vitalità del legno (si ho sentito anche questa) e noi giustamente ci crediamo perchè il dogma ”se lo dicono loro che sono una grande azienda/grande architetto/designer/guru/influencer deve essere vero”.

Beh a mio parere non c’è nulla di più sbagliato.

Le vere grandi aziende o produttori di elementi d’arredo in legno e resina epossidica sanno che le bolle d’aria rappresentano un errore e per ridurre la marginalità di questo errore si affidano a macchinari di un certo costo come i degasatori o addirittura allestiscono vere e proprie cabine pressurizzate dove lasciare asciugare la resina una volta colata.

Io non sono una grande azienda, ne tanto meno dispongo di un degasatore ma ho trovato comunque il modo di ridurre, purtroppo non debellare, il problema delle bolle d’aria.

Sarà sufficiente applicare a pennello due mani di resina epossidica lungo tutti il bordo interno che interesserà la nostra colata.

Mi spiego meglio: spennelando i bordi lignei con della resina si va ad ostuire ogni porosità del legno, fonte per l’appunto di bolle d’aria, questo perchè la resina, a differenza magari di fondi poliesteri o isolanti per legno, grazie alla sua bassisima viscosità riesce a penetrare meglio e più in profondità ”tappando” per l’appunto pori, crepature o nodi del legno.

Per questa operazione vi sono delle resine epossidiche apposite che catalizzano in breve tempo seppur applicate in bassi spessori.

Nei vari tentativi fatti però, ho notato che queste resine da basso spessore poi non legano bene con le resine da colata e in taluni casi possono provocare un effetto schermo che impedisce il corretto ancoraggio tra legno e colata di resina portando dunque alla rottura delle due parti.

Molti chimici con i quali mi sono confrontato hanno criticato questo mio passaggio poprio perchè il rischio di distacco era davvero alto. Allo stesso tempo, non isolando i bordi prima di procedere alla colata di resina, partivo già sapendo che il tavolo che stavo preparando sarebbe stato ricco di ”spuma del mare” ovvero, un insuccesso.

Dunque come fare?

Togli, metti, fai, briga…alla fine ho risolto.

Per isolare i bordi di colata, diminuendo dunque il rischio di bolle d’aria e non incappare nel distacco tra legno e resina, è necessario utilizzare la stessa resina che utilizzeremo succesivamente per la colata principale.

Facile no? Meglio fare qualche piccola e dovuta precisazione.

La resina per colata non è adatta per le lavorazioni a basso spessore, ciò non toglie che può essere comunque utilizzata, unico ”neo” se così lo vogliamo definire, è che ci metterà molto di più a catalizzare e dunque ad essere lavorata.

Per tanto, applichiamo due mani di resina a pennello, aspettiamo che questa catalizzi (anche 3 giorni se necessario) e procediamo con una levigatura con carta fine (grana 280/320) della resina ben idurita.

Levigando in superficie si lasciano occlusi i pori interni del legno fonti di bolle d’aria ma allo stesso tempo si rende la resina utilizzata per i bordi pronta per legare con la resina che utilizzeremo per la colata.

E tanti saluti al degasatore, alla vitalità del legno e alle tante se non troppe storielle sentite sin qui sulle bolle d’aria che impreziosiscono le nostre colate.

IO DICO NO ALLE BOLLE D’ARIA…

Poi per carità eliminarle al 100% è una bella sfida ma con i prossimi articoli vi spiegherò come raggiungere un più che apprezzabile 99,9%.

Alla prossima e grazie ancora per il tempo dedicatomi.

Andrea Toffanin

W.A.T. 1988 Wood & Resin Tailored With Love

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