Tavoli in legno e resina: distacco e levigatura

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Cari resinatori bentornati nel blog di W.A.T. 1988.

Oggi post importantissimo: distacco e levigatura.

Vedremo quindi come affrontare dapprima il distacco del nostro tavolo in legno e resina bene asciutto dalla cassa da colata e, in seconda battuta, come procedere per ottenere il massimo risultato dal processo di levigatura.

Pronti, via!!!

Anziutto, se vi siete persi l’ultimo passaggio, vi lasciamo il link dell’articolo relativo alla resina e alla sua applicazione: https://www.wat1988.it/blog/tavoli-in-legno-e-resina-epossidica-la-resina/

Partiamo quindi con il distacco.

Assicurandoci che la resina sia ben asciutta, provate a fare pressione sulla vostra colata con un unghia, se resta anche il minimo segno vuol dire che la colata non è ancora pronta.

Se e solo se la colata risulta ben essicata, rimuoviamo dapprima bordi contenitivi di testa e laterali, se avete usato delle viti, svitate, se avete usato dei chiodi, battete con una mazzetta, in entrambi i casi dovrebbero distaccarsi abbatanza facilemente.

Fatto questo, per facilitare il distacco del tavolo, rovesciate tavolo e cassa sottosopra, anche qui, se avete fissato le assi di legno alla cassa di colata, fate molta attenzione a estrarre ogni singola vite prima di eseguire il distacco vero e prorio.

Ora munitevi di uno strumento adatto a fare leva, leverino o piede di porco per intenderci, e infilatelo tra cassa di colata e tavolo con l’utilizzo di una mazzetta. Sarà sufficiente eseguire questa operazione per ogni angolo del tavolo, dunque quattro volte.

Per quanto dopo la prima leva potrà sembrarvi che la cassa di colata possa distaccarsi con il solo utilizzo delle mani, evitate di correre rischi e procedete a distaccare tutti e quattro gli angoli.

Giunti all’ultimo angolo vedrete che l’intera cassa si toglierà con il minimo sforzo.

L’operazione può essere eseguita anche con il tavolo rivolto verso l’alto ma in questo caso dovreste subire tutto il peso del tavolo quindi, non complichiamoci la vita, rovesciamo il tutto e stacchiamo la cassa di colata che pesa molto meno.

Bene, la cassa non c’è più, potrete vedere il vostro tavolo in legno e resina nella sua forma finale, o quasi…

Si perchè ora inizia quella che è la parte più lunga e noiosa di questo tipo di lavorazione: la levigatura.

Per quanto sia un’operazione davvero antipatica è solo ed esclusivamente tramita la levigatura che il nostro tavolo in legno e resina potrà dirsi…un tavolo in legno e resina!!!

Spieghiamo meglio: levigando non solo ammorbidiamo la parte legno, eliminando dunque eventuali imperfezioni ma soprattutto portiamo la parte resina ad un livello di lucentezza e unifromità massima rispetto a come questa si presente a colata asciutta.

Dunque armiamoci di due strumenti principlamente: levigatrice rotorbitale e pazienza.

Per il primo vanno bene sia elettrici che ad aria compressa, ovvio che se optate per l’aria compressa dovete prima avere un ottimo compressore; per il secondo strumento beh…se avete seguito tutti i nostri post-tutorial vuol dire che di pazienza ne avete da vendere!!!

Levighiamo!!!

La fase di levigatura  si divide in levigatura pura e lucidatura della resina.

Per la prima fase utilizzeremo dei dischi abrasivi per rotorbitali delle seguenti grane: 100/220/280/320/400.

Per la seonda fase dischi rotorbitali di grana 1000 e apposite lucidatrici con tamponi per l’applicazione di pasta abrasiva grossa, fina e infine polish lucidante.

  • Partiamo con la grana 100, ovvero grana grossa adatta per spianare e livellare tra di loro legno e resina, nonchè per eliminare tutte le bolle superficiali ottenute dalla catalisi della resina.
  • Grana 220, grana media, serve per eliminare tutti gli strisci causati dalla carta 100 dunque attenzione: è necessario eliminarli tutti.
  • Grana 280, grana medio/fina, elimina gli strisci della grana 220 e ammorbidisce di molto la parte legno.
  • Grana 320, grana fina, in certi casi questa grana  sufficiente per eliminare tutti gli strisci e per procedere dunque alla rifinitura del tavolo ma noi siamo dei perfezionisti quindi…
  • Grana 400, grana fina, ci toglie ogni dubbio, usatela.

Come abbiamo detto poco fa, con l’utilizzo della grana 320 e 400, il nostro tavolo in legno e resina sarebbe pronto per la rifinitura. Questo se come finitua optiamo per della vernice opaca o lucida.

Se, invece, il nostro tavolo verrà rifinito con oli naturali, bisogna procedere prima alla lucidatura della resina.

  • Utilizzando un grana 1000, finissima antistriscio, vedrete che la resina apparirà pressochè trasparente ma non è sufficiente. Bisogna utilizzare della pasta abravisa grossa per poi passare a quella fina e dunque rifinire la nostra lucidatura con della pasta polish lucidante. Questi tre tipi di paste vanno applicate con degli appositi utensili da lucidatura, detti per l’appunto lucidatrici, tavolta acnhe delle smerigliatrici con appositi tamponi possono andare bene…chiedete al vs. ferramenta di fiducia!!!

Signori e signore, si è concluso il penultimo episodio della pluripremiata saga: ”Tavoli in legno e resina: come realizzarli”.

Nell’ultimo episodio……………

Vietato Spoilerare!!!!!!!

A presto……….

Andrea

W.A.T. 1988

Wood&Resin Tailored With Love

 

 

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